Molti di voi in questi giorni stanno guardando in tv e sui giornali la nuova campagna pubblicitaria di Sky: “Solo su Sky lo sport fa miracoli”. Eto’o, Pirlo, Totti, Ambrosini e Piqué si trasformano in “santi” per glorificare il calcio e l’offerta della più famosa piattaforma televisiva a pagamento.
Il ricorso alla religione però non è una novità nel mondo della comunicazione commerciale nel calcio. In Spagna infatti, nel 2007 andava in onda un controverso spot del Getafe Fùtbol Club, squadra di Madrid che milita nella liga spagnola. “La religiòn de fùtbol” questa l’idea da cui è nata la campagna di comunicazione.
In particolare in questo spot si possono riconoscere diversi personaggi biblici e religiosi.
Abramo recita: “Ascoltami bene, chi ti credi di essere per pensare che ucciderei mio figlio solo perché tu me lo chieda”.
Mosè invece dice: “Come puoi credere che io vaghi per quarant’anni nel deserto. No, non per te”.
Giovanna d’Arco pensa: “Spegni pure il rogo, da tempo ormai ho scoperto che non morirei per difendere il tuo nome”.
Adamo afferma: “Sei un pazzo a pensare che staccherei una costola dal mio petto solo per un tuo capriccio”.
Infine, un Gesù senza capelli e senza barba avvolto dalla corona di spine dice: “Ascoltami bene, per te no”. “Primero está mi equipo” (Per prima viene la mia squadra) afferma una scritta subito dopo.
L’idea di negare Dio, mettendo davanti alla devozione religiosa quella per il calcio non poteva che provocare reazioni. Ai tempi infatti numerose furono le polemiche da parte della stampa e della stessa chiesa che definì “blasfemo” questo spot, chiedendone la censura.
Personalmente penso che sebbene anche lo spot di Sky abbia ricevuto richiami e polemiche da parte di testate come “l’Avvenire” e “Il Giornale” per lo meno ha avuto il merito di giocare solo ironicamente con la religione. Non tocca i temi della sofferenza e del sacrificio che maggiormente accentuano la sacralità della religione cristiana.
Ben fatto Sky!




TI sei scordato Mauri… non si fa!
Comunque molto rischioso questo advertising, rasenta la blasfemia. E in un Paese cattolico come l’Italia non so se te lo puoi permettere.
Se avevo qualche dubbio sulla tua squadra del cuore, ora è tutto chiaro!
Comunque sono d’accordo con te. Penso che in Italia non verrebbe a nessuno in mente di creare una bomba ad orologeria come questa. A meno che l’obiettivo non sia far parlare di se nel bene e nel male. Rispetto a Sky è molto più pesante!
Però per te potrebbe esserci di peggio. Prova ad immaginare un ipotetico spot della Roma, dove dopo la fatidica frase “nuntio vobis gaudium magnum, habemus papam” esce er pupone con la maglia della Roma e dice: pure er signore è d’a maggica! ABBONITEEE!!
Ottimo articolo. E grazie dei complimenti : )
sono d’accordo… tra l’altro già altri spot in passato hanno un tema simile, miracoli, santi, paradisi… eppure nessuno si è mai lamentato! trovo che la nuova campagna sky sia simpatica, divertente e pulita, ma soprattutto non offende nessuno