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Pubblicato nella categoria Personal Branding

Messi e’ ufficialmente imbattibile. Da France football prenotati i prossimi dieci palloni d’oro.

ott26
2011
Un Commento Scritto da Roberto Spina

Messi diventerà ancora più forte. Impossibile? A quanto pare all’Adidas non la pensano così.

Come se non bastassero le giocate con le quali ci lascia meravigliati, a partire dalla prossima gara del Barcellona, Leo Messi è pronto a stupirci ancora di più.

L’argentino infatti sarà il primo calciatore a dotarsi di un paio di scarpe intelligenti.

No, non fanno gol da sole! Secondo quanto riportato dal quotidiano di fede catalana “Sport”, le nuove scarpe che la pulce indosserà saranno dotate di un microchip chiamato ‘Coach Speed Cell’. article 2042549 0E1C9A9B00000578 125 468x3101 300x188 Messi e’ ufficialmente imbattibile. Da France football prenotati i prossimi dieci palloni d’oro.Quest’ultimo potrà raccogliere qualsiasi tipo di informazione tecnica utile a ottimizzare i suoi sforzi, rendendolo in questo modo ancora più forte di prima.

In particolare, i dati riguardano la velocità di corsa, la potenza di tiro, e lo stress fisico a cui sono sottoposti i piedi e i muscoli delle gambe.

Messi inizierà ad utilizzare queste ‘scarpe magiche” dalla partita che vedrà il Barcellona affrontare il Viktoria Plzen nella quarta giornata di Champions League.

In realtà, non sarà una prima assoluta per la pulce. Queste scarpe infatti, sono state già testate a settembre durante il match tra Argentina e Nigeria. I risultati positivi attestati ne hanno reso ufficiale il loro utilizzo.

Un’innovazione che apre un nuovo scenario nel mondo del calcio e che farà gola a tanti altri campioni che vorranno dotarsi di un’arma in più.

Quando pensi di aver raggiunto il massimo, è proprio li che stai ti sbagliando. Ha ragione Adidas ad affermare che “Impossible is nothing”.

Pubblicato in Sport - Taggato Adidas Messi, Lionel Messi, messi, Scarpe Messi, Viktoria Plzen Barcellona

Sei motivi per preferire un libro a un tablet!

ott18
2011
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Benvenuti nella era che rivoluzionerà il vostro modo di intendere il mondo. Benvenuti all’ esperienza “Book”!
Arriva dalla Spagna una divertente campagna virale che si prende gioco di Tablet, Touchscreen e WiFi e lo fa con l’antenato di questi strumenti: “Book”, un semplice libro.
L’idea è di Populalibros.com, sito di vendita di libri online. Ecco come un giovane nerd vestito in verde illustra come un guru, questo accessorio senza uguali.

Molto più di Tablet. “Book”, infatti è un dispositivo che:

  • funziona senza bisogno di corrente, batteria cavi, WiFi
  • invia le informazioni direttamente al cervello
  • consente di passare alla pagina successiva col semplice movimento delle dita
  • localizza in modo intuitivo e immediato le informazioni, attraverso la funzione indice
  • consente la creazione di note personali su di esso attraverso un semplice strumento: la matita
  • grazie all’accessorio segnalibro può essere ripreso esattamente nel punto in cui era stato chiuso

Un prodotto duraturo, resistente e portatile. In tendenza con le nuove frontiere del marketing, Book punta molto sul Green, poiché fatto di materiale 100% riciclabile. Una campagna geniale, una provocazione che gioca sull’ironia.
Nell’era della tecnologia a tutti i costi, eccovi dimostrato come tutto ciò di cui abbiamo bisogno può essere racchiuso in un semplice “Book”.

Pubblicato in Campagne/pubblicità - Taggato book vs tablet, campagna virale book, Conosci el book, spagna book

Ryan Air, EasyJet,Iberia. Tutto vero! Volare in Spagna non è mai stato cosi economico!

ott04
2011
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800px Iberia Logo svg1  300x55 Ryan Air, EasyJet,Iberia. Tutto vero! Volare in Spagna non è mai stato cosi economico!

Avete letto bene! Iberia, compagnia di bandiera spagnola è pronta a decollare nel mercato dei voli low cost per incentivare il turismo da e verso la Spagna.

Un operazione sui generis di Alitalia quando ha iniziato a collaborare con Airone per entrare nel mercato dei voli a basso costo.

imagesCA8KFWM3 Ryan Air, EasyJet,Iberia. Tutto vero! Volare in Spagna non è mai stato cosi economico!Come riporta il quotidiano El País, dopo Vueling (già controllata da Iberia), il Cda dovrebbe approvare l’inaugurazione di una nuova azienda controllata: Iberia Express, che si focalizzerà esclusivamente a questo tipo di mercato.

Quasi la metà dei voli di breve durata! Questo l’impatto che la “filiale low cost” sarebbe pronta a sopportare. Più della metà degli aerei di proprietà di Iberia: ben 37 dei 69  A-320 disponibili.

Una notizia che, in realtà, aveva già lasciato qualche rumors tempo addietro. Infatti Iberia, a Dicembre 2009, aveva già fatto capire l’intenzione di voler essere un protagonista del mercato dei voli low cost.

In tempi di crisi e austerity, la Spagna diventa ancora di più a portata di mano..e di portafoglio!

Vamos!

Pubblicato in Trend, Turismo&Viaggi - Taggato aerei low cost, Iberia Express, iberia low cost, iberia spagna low cost, low cost, viaggiare spagna low cost, Vueling

Vuoi un figlio campione nello sport? Portalo in Spagna!

ott03
2011
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Immagine2 Vuoi un figlio campione nello sport? Portalo in Spagna!Calcio: Nazionale campione del mondo in carica (Sudafrica 2010) e Barcellona campione d’Europa 2011.

Basket: Nazionale si conferma campione d’Europa (come nel 2009) agli ultimi campionati in Lituania, terminati a Settembre.

Tennis: Rafael Nadal trionfa al Roland Garros per la sesta volta, raggiungendo una leggenda come Björn Borg.

Ciclismo: Contador vince il Tour de France nel 2009 e 2010, mentre nel 2011 la Spagna arriva prima nella classifica per Nazioni al Tour de France

Moto GP: Jorge Lorenzo è il campione in carica  e attualmente insegue Stoner per la conquista del titolo 2011.

Hockey su pista: Un egemonia. La nazionale ha vinto nel 2011 i campionati mondiali di hockey su pista per la quarta volta consecutiva. Inoltre è da sei edizioni consecutive che vince i campioni europei.

C’è ne per tutti i gusti! I colori della bandiera spagnola sventolano supremi su tutti questi sport.

Competitivi a grandissimi livelli e spesso vincitori. Gli sportivi spagnoli stanno davvero dominando in lungo e in largo: che si tratti di competizioni per nazioni, club o per singoli atleti, al momento non c’è storia.  

Sono anni d’oro (dal punto di vista sportivo) per questo paese. I successi però non sono frutto del caso. La programmazione, il modello sportivo e l’applicazione rappresentano i fattori chiave. 

Tutto parte dalle olimpiadi di Barcellona del 1992, evento che ha dato il là a tutto il movimento sportivo spagnolo. La creazione di nuove strutture e di figure professionali eccellenti ha fatto si che si creassero le basi di quello che è il presente della Spagna sportiva.

Tanto di cappello a chi persegue l’eccellenza..In attesa delle Olimpiadi di Londra del prossimo anno…

Pubblicato in Sport, Trend - Taggato calcio, Contador, Hockey Spagna, Jorge Lorenzo, Olimpiadi di Londra, Rafa Nadal, Spagna Basket, Spagna campione

Juventus-Juve Stabia, Milan-Gubbio, Inter-Nocerina. Si si, avete capito bene!

set28
2011
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Avrete sicuramente sentito parlare del Barcellona B.

E’ proprio dalla Spagna che arriva lo spunto per riformare il calcio italiano. Club come Milan, Fiorentina e Juventus hanno lanciato l’idea di una squadra riserve che da far giocare nel campionato cadetto o in lega Pro.

L’idea è quella di creare un movimento che permetta ai club di crescere in casa i futuri campioni e di non mandarli più in giro per l’Italia a “farsi le ossa”.

I maestri sono a Barcellona e gli esempi sono lodevoli: Iniesta, Puyol e addirittura Cruijff sono nati nella cantera ed esplosi nella squadra riserve.

Guardiola, probabilmente il miglio allenatore al momento, ha iniziato la sua carriera da allenatore nel Barcellona B.

Una rivoluzione per il sistema calcio italiano. Arrigo Sacchi, coordinatore delle giovanili azzurre e conoscitore di questa realtà (è stato allenatore dell’Atletico Madrid e direttore sportivo del Real Madrid) si è espresso a favore.

Come funziona? Le squadre “B” (o squadre riserve):

  • Non possono giocare nello stesso campionato della prima squadra
  • Non vengono promosse in Serie A in caso di piazzamento valido
  • Possono retrocedere in Lega Pro (al fine di evitare combine)
  • Possono essere promosse in Serie B.

Le squadre riserve sono presenti da diverso tempo e nei più importanti tornei continentali: oltre alla già citata Spagna anche la Germania può vantare le squadre riserve; mentre in Inghilterra viene disputato un campionato appositamente dedicato alle riserve.

Immagine13 300x84 Juventus Juve Stabia, Milan Gubbio, Inter Nocerina. Si si, avete capito bene!Se la Spagna vince i mondiali con 7 giocatori della cantera del Barcellona, la Germania ha una media età di 23 anni e l’Inghilterra fa esordire Rooney in nazionale a 17 anni, forse non è un caso.

Pubblicato in Sport - Taggato Barcellona B, cantera barcellona, guardiola Barcellona B, iniesta cantera, liga adelante, milan juve fiorentina squadra riserve, oberliga, premier league reserve, puyol cantera, segunda division, squadra riserve serie a

Google, il cliente da lei chiamato non è al momento raggiungibile…

set27
2011
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Avete mai sentito parlare di Poste Mobile, MTV Mobile, Coop Voce etc?

Sono i cosiddetti MVNO (Mobile Virtual Network Operator), ovvero operatori virtuali di telefonia mobile (che si appoggiano a operatori reali). Questo mercato è in ascesa, tant’è che in rete stanno circolando rumors circa le intenzioni di Google di diventare un operatore mobile virtuale.

Eccone la prova!

screen shot 2011 09 22 at 1 42 57 pm 300x210 Google, il cliente da lei chiamato non è al momento raggiungibile…Qualche giorno fa, in Spagna, è apparsa questa foto con una Sim-card a marchio Google.

Il gigante del web in teoria avrebbe comprato la rete telefonica da operatori spagnoli  e al momento starebbe facendo delle prove tecniche nel paese.

Immagine11 300x112 Google, il cliente da lei chiamato non è al momento raggiungibile…Ma è tutto vero? In realtà il sito spagnolo Xataka Android, che ha messo in rete le foto,  afferma che si tratta di un fake.

Google però, non ha voluto fornire nessuna spiegazione: non confermano né smentiscono!

Dopo aver acquistato Android e Motorola la notizia sembrerebbe non fare una piega.

Chissà, magari il prossimo telefono che comprerete sarà un Motorola con sistema Android e operatore Google!

Speriamo almeno che prenda bene !

Pubblicato in Marketing, Trend - Taggato android google motorola, google fake, google rumors, google sim card, google spagna, scheda sim google, sim card google, sim card spagna

Adiós Corrida! Barcellona “mata” i matadores!

set27
2011
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Finalmente anche la Catalogna ha detto basta.
Con quella di domenica scorsa 25 settembre, si è conclusa l’era delle corride a Barcellona.

Serafin Marin, Juan Mora e il famoso torero spagnolo José Tomas hanno “matado” per l’ultima volta nello spettacolo a “La Monumental” in Plaza de Toros.

20110916Mbarcelo 176x300 Adiós Corrida! Barcellona mata i matadores!Come vi avevo già anticipato in un precedente post: “Matador te la prendi con me, ma stavolta sono io che prendo te”, già nel 2004 a Barcellona si è cominciato a respirare lo spirito “anti-corrida” e finalmente nel luglio del 2010 il parlamento catalano ha annunciato la fine di questa mattanza a partire 2012.
Questa decisione ha diviso gli spagnoli. Se a Madrid e a Pamplona la tauromachia può essere considerata uno “sport nazionale”, ecco che la Catalogna (insieme alle Canarie – già dal 1991) marcia in senso opposto.
La Galizia e le altre regioni del nord della Spagna, dove le corride non fanno parte delle tradizioni locali, si allineeranno presto a Catalogna e Canarie. A Madrid e in Andalusia invece ci vorrà più tempo, poichè questa tradizione e ancora molto radicata.
Ad assistere all’ultima in assoluto a Barcellona politici, personalità della borghesia catalana e 20.000 spettatori provenienti da ogni parte della Spagna. Un ultimo spettacolo intriso di malinconia che ha portato alcuni spettatori a portarsi a casa un pugno di sabbia dell’arena.

Che ne sarà della storica arena “La Monumental”?

monumental di barcellona 300x200 Adiós Corrida! Barcellona mata i matadores!Sicuramente resta un’arena di grande attrattiva, ma non sarà più utilizzata per corride.

Finalmente!

Pubblicato in Marketing Sociale - Taggato 25 settembre barcellona, catalogna e canarie, corrida barcellona, corrida catalogna, Corrida Spagna, corrida tori, josè tomas, la monumental barcellona, matardor, plaza de toros, tauromachia, Torero, Toro

Effetto Spagna sul calcio Italiano. L’ennesimo flop?

lug26
2011
Lascia un commento Scritto da Roberto Spina

Cannavaro al Real Madrid e Zambrotta al Barcellona. Correva l’estate 2006, l’effetto del calcio italiano campione del mondo era forte più che mai, tanto da attirare l’attenzione di due dei migliori club al mondo in assoluto.

Estate 2011. Si invertono i ruoli. La vittoria ai mondiali della Spagna in Sudafrica nel 2010 ha cominciato a muovere un giro d’affari tra calciatori e allenatori spagnoli in Italia.

Eppure la storia del nostro calcio ci insegna Serie A e “futbolistas” è un binomio di scarsa affidabilità. Diversi gli esempi di giocatori spagnoli dalle aspettative altissime che però hanno fallito:

Immagine11 1024x645 Effetto Spagna sul calcio Italiano. L’ennesimo flop?

  • Gaizka Mendieta, protagonista assoluto nel Valencia di Cuper , ingaggiato dalla Lazio nel 2001 per 89 mld di lire e ceduto l’anno successivo dopo aver totalizzato 20 presenze e  0 gol.
  • Iván de la Peña, acquistato dalla Lazio nel 1998 per 30 mld, spedito via l’anno dopo e ripreso nel 2001 senza successo. Ha totalizzato 15 presenze e nessuna rete.
  • Francisco Farinós, compagno di Mendieta nel Valencia, comprato dall’Inter per 36 mld nel 2000. Rimane all’Inter per tre anni, inframezzati da un anno di prestito al Villarreal nel 2002-2003. Gli sportivi più accaniti lo ricordano per un match di coppa Uefa contro il Valencia nel 2001 quando,  a causa dell’espulsione di Toldo, difese egregiamente i pali dell’Inter come ultimo baluardo senza subire reti.
  • Jose Mari e Javi Moreno, attaccanti del Milan. Il primo arriva al Milan nel 1999 per 40 mld e, in 3 anni, realizza 53 presenze e 5 gol. Il secondo, dopo aver portato in finale di coppa Uefa l’Alaves realizzando 30 gol, fu ingaggiato nel 2001 per 31 miliardi. In 16 presenze ha realizzato 2 miseri gol. Viene ceduto l’anno successivo.
  • Pep Guardiola, ha giocato nel Brescia (nel 2001 e 2003) e nella Roma (nel 2002). Nella formazione lombarda scende in campo 24 volte segnando 3 reti. Nella formazione capitolina gioca 4 partite senza segnare. Dalla sua il fatto che fosse a fine carriera.

Una storia che si ripete?

In Italia Rafa Benitez è stato il primo esempio di importazione del futbòl iberico post “mundial”, ma non è durato molto.

La A.S Roma ha ingaggiato Luis Enrique, che i più ricorderanno per un episodio in Italia Spagna ai quarti di finale nei lontani mondiali americani del 1994. Il tecnico ha portato con sé il difensore Josè Angel Valdes ma soprattutto il talento Bojan Krkić. Infine una chicca: il secondo di Enrique sarà proprio l’ex laziale Iván de la Peña.

Il Catania ha tesserato un interessantissimo centrocampista classe ’91: Sergio Gontn Gallardo, meglio noto come Keko. Ha esordito nella Liga nel dicembre del 2009 con l’Atletico Madrid, è stato campione d’Europa Under 17 nel 2008 e vicecampione nel 2010.

Infine il Milan, una squadra per tradizione di olandesi e brasiliani, ha svelato il sogno “Mister X”: Francesc Fabregas, centrocampista spagnolo e capitano dell’Arsenal, classe ’86.

Che sia la volta buona che gli spagnoli abbiano “èxito” anche qui da noi?

Pubblicato in Sport - Taggato As Roma, Bojan Krkic, Calcio Spagnolo, fabregas, giocatori spagnoli Roma, Guardiola, Josè Angel, Josep Guardiola, luis enrique, Mendieta, Pep Guardiola

Azzurri vs. Furie Rosse. Le stelle brillano sotto il cielo di Puglia.

lug21
2011
Lascia un commento Scritto da Roberto Spina

L’azzurro del cielo e il rosso del fuoco:  sono questi i colori che identificano le nazionali di Italia e Spagna. Campioni del mondo a confronto.

Al San Nicola di Bari va di scena un’amichevole di lusso dove, sotto il cielo stellato di Puglia, potremmo ammirare veri e propri fenomeni del “Fútbol”.

Mercoledì 10 Agosto, ore 20:45. Questa la data stabilita per Italia-Spagna, un’amichevole “mondiale”.
italia spagna amichevole 2011 300x225 Azzurri vs. Furie Rosse. Le stelle brillano sotto il cielo di Puglia.Un match che rappresenta a tutti gli effetti l’evoluzione del calcio dal 2006 ad oggi. Bei tempi quelli, quando a chi doveva giocare contro l’Italia tremavano le gambe.  Come biasimare gli avversari quando nella tua squadra avevi campioni del mondo del calibro di Fabio Cannavaro, Alessandro Nesta, Gigi Buffon,  Andrea Pirlo, Francesco Totti e Alex Del Piero (per citarne alcuni).

Oggi, dopo 5 anni, lo stesso timore e rispetto lo provi per:  Xavi Hernández, Andrés Iniesta, Cesc Fàbregas, David Villa; fenomeni assoluti.

Immagine31 1024x436 Azzurri vs. Furie Rosse. Le stelle brillano sotto il cielo di Puglia.Un occasione unica per Bari e i baresi: non sarà difficile prevedere il tutto esaurito perché giocatori di questo livello non si vedono tutti i giorni.

Per tutti coloro che non vogliono assolutamente mancare, ecco tempi e modi per l’acquisto dei biglietti:

Dal 20 luglio è possibile usufruire della prelazione per tutti coloro che sono in possesso della tessera del Tifoso della Nazionale Italiana “Vivo Azzurro”, la quale permette di acquistare i biglietti on-line su TicketOne.it

Dal 25 Luglio:

1.       Vendita libera su TicketOne.it a partire dalle ore 00:01

2.       Vendita libera tramite Call Center (892.101) e presso i punti TicketOne a partire dalle ore 10:00

I prezzi dei biglietti, a cui vanno aggiunti i diritti di prevendita, sono i seguenti:

  • Tribuna ovest: 50,00 euro (ridotto 25,00 euro)
  • Tribuna est: 25,00 euro (ridotto 12,00 euro)
  • Curve: 10,00 euro

Per chi tifo io? Non scherziamo. Forza…..

Pubblicato in Eventi, Sport - Taggato bari10agosto, cassano, fabregas, iniesta, italia-spagna, marketing&&sport, villa, xavi

Vivere la Spagna: Nord O Sud? Scopri le differenze che rendono unico questo paese.

lug10
2011
2 commenti Scritto da Roberto Spina

Spesso mi sono chiesto: e se invece che a Las Palmas avessi vissuto in un’altra città della Spagna, come sarebbe stato? Cosa sarebbe cambiato? Sarei tornato in Italia ugualmente colmo d’amore per questo paese?

Per cercare risposte ho chiesto aiuto a due ragazzi che ringrazio col cuore: Girolamo e Alessandra.

foto per blog 300x168 Vivere la Spagna: Nord O Sud? Scopri le differenze che rendono unico questo paese. Girolamo è stato in erasmus un anno a La Coruña, in Galizia, mentre Alessandra è stata un anno a Murcia, nell’omonima regione.

Immagine5 Vivere la Spagna: Nord O Sud? Scopri le differenze che rendono unico questo paese.Le loro parole sono più chiare di quanto possa scrivere, per cui vi lascio con una intervista che ho fatto loro qualche giorno fa.

Descrivi l’impatto al tuo arrivo e i primissimi giorni in Spagna.

GIROLAMO:  L’impatto come sempre è particolare: ti ritrovi subito sballottato in un’altra realtà e perdi i punti di riferimento. Tanta gente nuova, differente per viso, modo di comportarsi e di pensare, però dopo un po’ ti sembra di esserci da una vita. La prima sera mi ritrovai sballottato in una casa nella quale abitavano 7 erasmus di 6 paesi differenti. Fenomenale!

ALESSANDRA: Appena sono arrivata a Murcia le tre mie coinquiline spagnole mi hanno accolto facendomi subito sentire a casa. La mia prima sera a Murcia mi organizzarono subito una bella festa a casa per darmi il benvenuto.  Mi ricordo che erano molto disponibili in tutto, non sapevo ancora una parola, ma ci intendevamo al volo con i gesti.

Descrivi la gente del posto definendo aspetti positivi e negativi.

GIROLAMO: I galiziani sono gente onesta, simpaticissima e se riesci a conquistarteli puoi dire di esserti procurato dei preziosi amici che non ti scorderanno mai e che ti aiuteranno sempre.  Tra gli aspetti negativi invece c’è da dire che sono molto gelosi della loro terra e dell’appartenenza alla “tierra gallega”. Sembra che il mondo abbia iniziato la propria civiltà dalla Galizia. Infine spesso sono persone di poche parole. Comunque un detto recita: “En Coruña  nadie es extranero!” e questo mostra la grande bontà di questa gente.

ALESSANDRA: La gente del posto è genuina, alla mano e senza fronzoli. Sono tutti disponibili e mostrano interesse “disinteressato” nel volerti aiutare a tutti i costi. Tutti gli spagnoli del posto che ho conosciuto sono stati gentilissimi nei miei confronti.
Si godono la vita, sono sempre rilassati e tranquilli, per loro lo stress e le complicazioni non esistono.
Di aspetti negativi non ne riesco a trovare, forse a limite direi che pensano soltanto a divertirsi, ma io non lo vedo assolutamente come aspetto negativo!

In cosa si differenziano gli spagnoli del nord da quelli del sud?

GIROLAMO:  Io ho visto che quelli del sud assomigliano molto di più agli italiani del sud Italia. Mi colpì la grande quantità di ragazzi coi capelli super gelatinati!! Ahahah!! Al sud sono inoltre molto più religiosi. Al nord invece credo ci sia più rispetto per le regole, poi alla fine tutto il mondo è paese.

ALESSANDRA:  Secondo me, gli spagnoli del sud sono molto più alla mano rispetto a quelli del nord. Mi è capitato di andare a Salamanca e a sensazione posso dire che li ho trovati un pochino più freddi, ma alla fine hanno bisogno soltanto di qualche chupito!

Descrivi il tuo rapporto personale con la città nella quale hai vissuto.

GIROLAMO: La città di La Coruña  mi piace un sacco, a partire dalla sua conformazione morfologica con due grandi baie che configurano due grandi spiagge: l’Orzan e il Riazor. Inoltre c’è anche  1° porto europeo sull’oceano atlantico. C’è anche una collina che è diventata uno splendido parco sull’oceano e la zona della Torre di Hercules, ultimo faro romano ancora in funzione, patrimonio dell’umanità dal giugno 2009. La Coruña  può essere considerata come una “metropoli di provincia”, ti può tranquillamente capitare di camminare per le calles e incontrare in qualunque momento gente che conosci.

ALESSANDRA: Murcia è bella e “vivibile” sotto ogni punto di vista. E’ una città a misura d’uomo, si può raggiungere qualsiasi posto a piedi. Il costo della vita è anche molto basso ( per esempio l’affitto di una camera singola in centro si aggira sui 200€).
I posti che mi piacevano di più erano: “la plaza de las flores”, un posto fantastico dove si  possono gustare i “cuernos”, una specie di briosche con all’interno una meringa. Poi c’è il “Lizarran”, il mio posto preferito dove si potevano gustare le “tapas” e dove i camerieri si avvicinano con i vassoi di tapas e si sceglie cosa mangiare, un po’ come alle feste d’elite! La cosa particolare è che alla cassa si portano gli stuzzicadenti che indicano quante tapas bisogna pagare (1 € a tapas).

Descrivimi la natura dei luoghi dove sei stato.

GIROLAMO: La Galizia non è la Spagna che ti aspetti. C’è un verde rigoglioso, piove spesso, anzi molto spesso! C’è molto vento, del resto si trovano in un angolo che si protende nell’Atlantico in piena corrente del golfo con lo stesso clima della Bretagna e dell’Inghilterra. Le scogliere che scendono in acqua e le grandi spiagge di sabbia ne fanno un posto unico e suggestivo.

ALESSANDRA: Murcia è bagnata dalle acque del fiume Seguro, l’elemento che rende Murcia affascinante, soprattutto di sera. La particolarità è un’enorme statua a forma di sardina che emerge dal fiume. Ci sono diversi ponti, uno diverso dall’altro, legati tutti a delle leggende vecchie secoli. Il fiume divide esattamente in due la città, e le due parti sono entrambe caratterizzate da zone caratteristiche come: la zona degli hippies, quella dei sudamericani, quella dei murciani autoctoni e così via. E’ proprio questa diversità a rendere bella e interessante la città. C’è del verde un po’ ovunque ma il bello sta nelle piazzette adornate da giardinetti.

Quali sono a livello culturale gli aspetti principali e le tradizioni che hanno appassionato?

GIROLAMO: A La Coruña  si può dire che è sempre festa. C’è una strada sulla quale si affacciano tutti i club e tu puoi andare da una parte all’altra dal mercoledì al sabato: “Fiesta loca”. Spettacolare è la notte di San Juan il 23 giugno con le Hogueras, i fuochi accesi sulla spiaggia o il carnevale con gruppi di gente vestita a tema che va a zonzo per la città vecchia.

ALESSANDRA: A livello culturale, la gente è molto aperta mentalmente e vi è una particolare integrazione tra le diverse culture: non capita mai di assistere a episodi di discriminazione. Murcia è ricca di tradizioni, la più famosa è il “Bando de la Huerta”, una festa di piazza nel periodo delle “Fiestas de primavera” spagnole, giornate di festeggiamenti che si prolungano fino al fine settimana successivo alla domenica di Pasqua. I murciani iniziano questa “seconda pasquetta” offrendo un omaggio floreale presso la cattedrale alla protettrice della città, la “Vergine della Fuensanta” e dopo un ricco pranzo invadono la città con bottiglie di vino per festeggiare in un modo davvero unico. La festa prevede inoltre una parata di carri ornati con i caratteristici piatti di Murcia e percorre tutta la città, accompagnata da gruppi di gente con il tipico costume da contadino: gilet colorato e un paio di pantaloni bianchi ampi. Dietro e intorno alla sfilata migliaia di persone pronte a tirare fino all’alba.

Torneresti per un periodo lungo a viverci? Cosa ti spingerebbe a tornare li?

GIROLAMO: Certo che ci tornerei. E’ un posto bellissimo, dove i caratteri della grande città si fondono con quelli di una cittadina di provincia, non fa caldissimo e si può tranquillamente passare una vita da quelle parti a contatto col mondo ma allo stesso tempo lontano in un luogo suggestivo, a misura d’uomo.

ALESSANDRA: Certo che ci tornerei, anche subito. Ci tornerei perché si vive bene, senza stress di alcun tipo e perché la gente murciana è autentica. Il clima di festa poi è davvero nell’aria!

Girolamo, se fossi andato in erasmus nella Spagna del sud sarebbe stato diverso?
Non so se sarebbe stato diverso. Di certo i paesaggi sarebbero stati diversi, andalusi, spagnoli. Forse per me è stato meglio andare al nord dove ho visto una maniera di vivere il paesaggio, la città, la festa completamente diversa da quella a cui sono abituato. C’è da dire, comunque, che, per un erasmus, qualunque città è stupenda! In ogni caso, posso affermare che Siviglia è una delle città che più mi hanno colpito: bellissima!

Alessandra, se fossi andata in erasmus nella Spagna del nord sarebbe stato diverso?
Secondo me la Spagna del nord è diversa da quella del sud perché quelli del nord mi sembrano meno aperti mentalmente e meno genuini di quelli del sud. Ma alla fine non credo sarebbe stato così diverso, sicuramente anche la Spagna del nord ha un suo fascino.

Tutto chiaro? Ora tocca a voi scegliere!

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Roberto Spina

Vamos a bloggar!: perché la cultura non s’accresce se non si condivide. Sono un laureato in Marketing con la passione per la comunicazione on line e i New Media.

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