Cannavaro al Real Madrid e Zambrotta al Barcellona. Correva l’estate 2006, l’effetto del calcio italiano campione del mondo era forte più che mai, tanto da attirare l’attenzione di due dei migliori club al mondo in assoluto.
Estate 2011. Si invertono i ruoli. La vittoria ai mondiali della Spagna in Sudafrica nel 2010 ha cominciato a muovere un giro d’affari tra calciatori e allenatori spagnoli in Italia.
Eppure la storia del nostro calcio ci insegna Serie A e “futbolistas” è un binomio di scarsa affidabilità. Diversi gli esempi di giocatori spagnoli dalle aspettative altissime che però hanno fallito:
- Gaizka Mendieta, protagonista assoluto nel Valencia di Cuper , ingaggiato dalla Lazio nel 2001 per 89 mld di lire e ceduto l’anno successivo dopo aver totalizzato 20 presenze e 0 gol.
- Iván de la Peña, acquistato dalla Lazio nel 1998 per 30 mld, spedito via l’anno dopo e ripreso nel 2001 senza successo. Ha totalizzato 15 presenze e nessuna rete.
- Francisco Farinós, compagno di Mendieta nel Valencia, comprato dall’Inter per 36 mld nel 2000. Rimane all’Inter per tre anni, inframezzati da un anno di prestito al Villarreal nel 2002-2003. Gli sportivi più accaniti lo ricordano per un match di coppa Uefa contro il Valencia nel 2001 quando, a causa dell’espulsione di Toldo, difese egregiamente i pali dell’Inter come ultimo baluardo senza subire reti.
- Jose Mari e Javi Moreno, attaccanti del Milan. Il primo arriva al Milan nel 1999 per 40 mld e, in 3 anni, realizza 53 presenze e 5 gol. Il secondo, dopo aver portato in finale di coppa Uefa l’Alaves realizzando 30 gol, fu ingaggiato nel 2001 per 31 miliardi. In 16 presenze ha realizzato 2 miseri gol. Viene ceduto l’anno successivo.
- Pep Guardiola, ha giocato nel Brescia (nel 2001 e 2003) e nella Roma (nel 2002). Nella formazione lombarda scende in campo 24 volte segnando 3 reti. Nella formazione capitolina gioca 4 partite senza segnare. Dalla sua il fatto che fosse a fine carriera.
Una storia che si ripete?
In Italia Rafa Benitez è stato il primo esempio di importazione del futbòl iberico post “mundial”, ma non è durato molto.
La A.S Roma ha ingaggiato Luis Enrique, che i più ricorderanno per un episodio in Italia Spagna ai quarti di finale nei lontani mondiali americani del 1994. Il tecnico ha portato con sé il difensore Josè Angel Valdes ma soprattutto il talento Bojan Krkić. Infine una chicca: il secondo di Enrique sarà proprio l’ex laziale Iván de la Peña.
Il Catania ha tesserato un interessantissimo centrocampista classe ’91: Sergio Gontn Gallardo, meglio noto come Keko. Ha esordito nella Liga nel dicembre del 2009 con l’Atletico Madrid, è stato campione d’Europa Under 17 nel 2008 e vicecampione nel 2010.
Infine il Milan, una squadra per tradizione di olandesi e brasiliani, ha svelato il sogno “Mister X”: Francesc Fabregas, centrocampista spagnolo e capitano dell’Arsenal, classe ’86.
Che sia la volta buona che gli spagnoli abbiano “èxito” anche qui da noi?



