Mentre tutto il mondo ormai si connette principalmente a Facebook, in Spagna la battaglia è apertissima. A fare concorrenza al social network più conosciuto al mondo c’è Tuenti.
Tuenti, suona come venti in inglese ma il suo nome, in realtà, significa “la tua entità.”
Come tutti i social network, anche questo è un portale nato per fare amicizia su internet e condividere idee, foto, video. Fratello minore di Facebook, nasce nel 2006 ed ha dalla sua una caratteristica peculiare: per farne parte bisogna essere invitati da chi lo utilizza già. Ogni iscritto infatti ha la possibilità di invitare fino a dieci persone, un po’ come funzionava la primissima versione di Facebook.
In casa Spagna i due coinquilini devono condividere visite e popolarità. Gli ultimi dati disponibili (aprile ’11) riferiscono che Facebook registra un numero di visitatori unici giornaliero di 22,5 milioni, contro i 16 milioni di Tuenti.
Un indagine del quotidiano “El Pais” ha confermato che anche in termini di preferenze, i due social se la giocano. (Fonte dati: “El Pais”)
Facebook resta social network più cliccato al momento, ma Tuenti non sta a guardare. Il principale target di riferimento di quest’ultimo è il pubblico spagnolo, ma per avvicinarsi al colosso di Zuckenberg sta espandendo i suoi confini, lasciando spazio anche agli stranieri vivono o che hanno vissuto in Spagna e che inevitabilmente hanno costruito legami e relazioni con gli spagnoli.
Di una settimana fa la notizia che Tuenti ha permesso l’iscrizione di persone che vivono fuori dalla Spagna, ampliando la registrazione geografica che fino a qualche tempo fa includeva solamente le città spagnole.
Inoltre, nel corso di quest’anno Telefònica, princiaple società di telecomunicazioni spagnola, ha acquisito il 90% di Tuenti per 70 milioni di euro. Questo lascia presagire che tra i futuri progetti della “red social de España”, c’è quello di puntare forte su attività di comunicazione e marketing incentrate sui mobile devices, che consentano di fare attività one to one, ma di massa.
Attenti a Tuenti, ne sentirete parlare.


